L’abbraccio di una famiglia unita: il nucleo attorno a cui ruota l’Amore

 

In Se La Strada Potesse Parlare i componenti di una famiglia di Harlem si sostengono reciprocamente in un clima di serena normalità, nonostante le difficoltà cui vanno incontro. Non c’è vergogna né senso di colpa, c’è solo amore e appoggio.

Il film del Premio Oscar Barry Jenkins, nelle sale italiane dal 24 gennaio, ruota intorno a tre nuclei familiari: due già formati, i Rivers e gli Hunt, il terzo in divenire, ovvero quello che stanno per creare Tish e Fonny, con il bambino in arrivo. Ma sono due famiglie molto diverse.

 

Joseph e Sharon Rivers, i genitori di Tish, insieme all’altra figlia, Ernestine, sono premurosi, amorevoli, allegri, uniti. Accolgono la notizia della nuova creatura dimostrando tutto il loro sostegno alla figlia, nonostante Fonny sia in carcere accusato ingiustamente. Gli Hunt, ad esclusione della figura paterna, dimostrano invece tutto il bigottismo e la chiusura verso quel nuovo avvenimento.

Il rapporto di Tish con i genitori

Il rapporto che Tish ha con suo padre Joseph è molto tenero. Lo vediamo che la conforta e la abbraccia. La famiglia le dice che non è una “cattiva ragazza” perché è incinta, e che non ha fatto niente di male. Non la fanno sentire in colpa, perché sanno che quel bambino è il frutto del loro amore. Il legame creato tra i due attori, Kiki Layne e Colman Domingo, è speciale e ha contribuito a una resa convincente sullo schermo, a un rapporto padre-figlia molto intenso.

Teyonah Parris, KiKi Layne e Regina King in una scena del film.

La madre, interpretata da Regina King (premiata con il Golden Globe e il Critics’ Choice Award per la sua interpretazione), non cercherà di cambiare quella figlia che conosce così bene e che non vorrebbe diversa in nessun aspetto, capisce che il bimbo non potrà che essere amato dai due ragazzi e combatterà per il genero e la felicità della figlia.

Ernestine, la sorella maggiore, è severa, passionale, non ha peli sulla lingua: le sue battute riescono a sollevare il morale, ma quando sua sorella soffre, soffre anche lei. “Alza la testa, sorella”, le dirà, e questa sua frase, pronunciata in una scena molto intensa, condensa il punto di vista di tutta la famiglia Rivers.

Povertà economica, ricchezza affettiva

La storia si svolge in un ambiente povero, ma ruota attorno alla resilienza e alla speranza. Se da un lato infatti c’è una povertà di mezzi economici, dall’altro c’è la ricchezza affettiva della famiglia.

Soprattutto Tish è fortemente convinta che la situazione si risolverà, possiede la capacità di resistenza di sua madre. È una famiglia fantastica. In poche parole, in quella casa non è permesso provare vergogna.

La protagonista KiKi Layne con il regista Barry Jenkins sul set

Il cast del film: una vera famiglia

Il regista Barry Jenkins parla con soddisfazione della “famiglia” che si è creata sul set  durante la lavorazione. “Sul set, Teyonah, Regina e Colman (i Rivers) si sono stretti attorno a Kiki per proteggerla perché era il suo primo ruolo da protagonista e perché Tish è la piccola della famiglia Rivers. Non avevo mai affrontato il casting in questo modo. È una delle cose di cui sono più felice del film, aver assembrato un cast corale”.

Se La Strada Potesse Parlare è anche un film da vedere insieme ai propri cari, per ritrovarsi e aprirsi al confronto. Proprio come nelle migliori famiglie.

2019-01-19T14:40:23+00:00