La Regina combattiva che ha trionfato ai Golden Globe

 

Una madre combattiva, una leonessa, una donna che ama la famiglia: l’intensità della sua performance nei panni di Sharon in Se la Strada Potesse Parlare è valsa a Regina King la vittoria agli ultimi Golden Globe nella categoria Miglior attrice non protagonista, e la nomination nella stessa categoria per gli Oscar 2019.

Un talento dai mille volti

Attrice, produttrice, regista: i talenti di Regina King  sono apprezzati e riconosciuti dai professionisti del settore e dal grande pubblico. Chi si fosse perso le sue numerose e lodevoli interpretazioni, ha la possibilità di cominciare proprio con il film di  Barry Jenkins, adesso al cinema, dove Regina regala un’interpretazione davvero indimenticabile.

Nata e cresciuta a Los Angeles, esordisce come attrice nella serie comica di successo 227 che ha interpretato per tutte e cinque le stagioni. È l’inizio di una carriera ricca di riconoscimenti: Ha vinto due Emmy Awards per due diverse caratterizzazioni nell’acclamata serie antologica American Crime, e ha ricevuto una nomination per un terzo. I suoi ritratti nella serie le sono anche valsi una candidatura ai premi Golden Globe e un Critics’ Choice.

Regina Kingin una scena di Se La Strada Potesse Parlare

Un’artista a tutto tondo, per la capacità che ha di passare dal cinema alle serie tv, ma anche dietro la macchina da presa. Ha impersonato la Detective Lydia Adams del Dipartimento di Polizia di Los Angeles in tutte e cinque le stagioni dell’ acclamata serie televisiva drammatica Southland, ma anche diretto degli episodi delle serie This Is Us, The Good Doctor, Shameless, Animal Kingdom, Pitch e Scandal.

Scavando nella nostra memoria cinefila, possiamo ricordarla in Jerry Maguire, di Cameron Crowe, al fianco di Cuba Gooding Jr., e in altri grandi film di successo, come Benvenuta in paradiso, diretto da Kevin Sullivan o Nemico pubblico di Tony Scott.

Tra le sue interpretazioni memorabili va sicuramente annoverata quella della cantante Margie Hendricks, nel film candidato all’Oscar Ray di Taylor Hackford, di cui è stata coprotagonista insieme a Jamie Foxx ne i panni di Ray Charles.

Una madre combattiva e amorevole

Nel film di Barry Jenkins, Regina King interpreta Sharon Rivers, la madre della protagonista Tish. Il suo ruolo è quello di una donna profondamente misericordiosa e pronta a mettersi in gioco per la felicità di sua figlia, del suo futuro genero e del nascituro della coppia, la cui venuta al mondo porterà nuove gioie ma anche nuove sfide.

Non si tirerà indietro quando si tratterà di difendere, con le parole, l’onore di Tish;  il suo personaggio è fortemente in antitesi a quello della madre di Fonny, dalla tempra “ultrabigotta”. Sharon invece ha un istinto di leonessa, si mostra protettiva e si adopera affinché la figlia si senta amata e accettata come futura madre.

Uno spirito combattivo e determinato che sembra contraddistinguere Regina King anche nella vita reale. Non solo ha dichiarato che il suo personaggio nel film di Jenkins rappresenta tante donne afroamericane – “Mi ricorda le mie zie, mia madre, mia nonna” sono state le sue parole -; ma proprio ai recenti Golden Globe, dove ha trionfato come miglior attrice non protagonista, ha ribadito quanto sia importante che tutte le donne si sentano unite per evitare situazioni di disparità e abusi di potere.

2019-01-25T20:17:14+00:00